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IL SOLE E LA SUA STRUTTURA E LA SUA ATTIVITA'
Al di sopra della fotosfera i gas solari si estendono nello spazio per distanze anche di migliaia di chilometri, formando l'atmosfera solare, che diviene sempre più rarefatta e quindi più trasparente mano a mano che si procede verso l'esterno. L'atmosfera solare è distinta in due regioni, fotosfera: Quando si osserva direttamente il Sole ad occhio nudo, la fotosfera ci appare liscia ed uniforme. Essa appare formata da una moltitudine di granuli brillanti, separati da spazi più scuri; a questa struttura si dà il nome di granulazione. Le dimensioni dei granuli sono dell'ordine di 700 km. Nei granuli la materia risale e nelle zone circostanti discende. La velocità di questi moti varia da 1 a 2 km/sec. Per questo motivo si pensa che la granulazione sia la manifestazione superficiale della zona convettiva sotto la fotosfera solare. Ciascun granulo esiste in media per un tempo che va da 5 a 10 minuti, dopo il quale esso si decompone per cedere il posto ad un altro granulo. La fotosfera, sotto questo aspetto, sembra una caldaia di riso in ebollizione; da qui il nome di grani di riso dato anche ai granuli. Una macchia compare inizialmente sul disco solare sotto forma di un minuscolo poro, appena percettibile. Nello spazio di pochi giorni i pori si sviluppano, proliferano, si allargano, si fondono insieme, dando luogo a gruppi di macchie, i quali in un periodo di circa un mesesi dissolvono per far posto ad altri gruppi. Il fenomeno della comparsa di macchie sulla fotosfera solare ha carattere di periodicità e prende il nome di ciclo delle macchie. La cromosfera, così chiamata per il suo colore rosso vivo dovuto alla composizione prevalentemente di Idrogeno, è lo strato gassoso che sovrasta immediatamente la fotosfera fino ad un'altezza di circa 15.000 km, visibile nel corso di un'eclisse di Sole o, in assenza di eclissi,In corrispondenza alle zone fotosferiche dove appaiono macchie o gruppi di macchie, si verificano fenomeni che investono l’atmosfera solare cromosfera.entemente nella ristretta regione fra le macchie in sviluppo e soprattutto in vicinanza della linea di separazione fra i forti campi magnetici di polarità opposta, vengono osservate le eruzioni cromosferiche, vere e proprie esplosioni di materia e di luce, accompagnate da emissione radio ed X. Attività solare La comparsa delle macchie solari sulla fotosfera denota una certa condizione di irrequietezza dinamica del Sole. Altri fenomeni occasionali fortemente energetici, che si accompagnano alla comparsa delle macchie, coinvolgono anche l'atmosfera solare. L'insieme di tutti questi fenomeni, dei quali la comparsa delle macchie è il segno più facilmente evidente, costituiscono l'attività solare e le zone dove i fenomeni si presentano sono dette zone attive del Sole. Nei momenti in cui tali fenomeni si manifestano si parla di Sole attivo; in assenza di questi si parla di Sole calmo. Uno dei fenomeni fotosferici collegato all'attività solare è quello costituito dalle facole, regioni più brillanti della fotosfera rispetto a quelle circostanti, che non vanno confuse con la granulazione. Nell'area della loro comparsa si generano solitamente le macchie solari. Nelle facole l'intensità del campo magnetico diviene centinaia di volte maggiore di quello globale. L'estensione dell'insieme delle facole può arrivare a coprire una frazione importante della superficie solare visibile. Esiste una relazione: ossia la relazione più importante Sole Terra è certamente quella in base alla quale la nostra stessa esistenza viene assicurata dal flusso continuo e costante di energia, che procura temperature vivibili, anche se con differenze da luogo a luogo e da stagione a stagione. Tuttavia altri fenomeni interessano la Terra, principalmente a causa del vento solare e attività solare , interagendo col campo magnetico terrestre, si dirigono verso i suoi poli ed, entrando in collisione con gli ioni dell'alta atmosfera, la cosiddetta ionosfera, danno luogo ad una debole luminescenza del cielo. Il ciclo di attività solare abbia i suoi riflessi sulla Terra, sulle sue vicende meteorologiche, sulle stagioni, forse sulla fisiologia stessa delle piante e degli animali, uomo compreso. Si è trovato infatti che lo spessore degli anelli di accrescimento delle piante è correlato al ciclo di attività solare, o almeno con la serie storica dei numeri di Wolf. Estrapolando verso il passato tale correlazione, sulla base degli spessori degli anelli di accrescimento di piante secolari o millenarie fossili, in modo da ricostruire i numeri di Wolf per le epoche in cui tali dati non sono disponibili, si sono trovate interessanti correlazioni tra il ciclo di attività solare e le glaciazioni terrestri. dagli studi finora effettuati appaiono in tutta evidenza le relazioni tra la variabilità solare e parametri terrestri che interessano zone comprese tra la superficie terrestre e molte centinaia di chilometri sopra di essa. Sono presenti cicli decennali, in fase con l'attività solare, nella temperatura superficiale della Terra e nell'atmosfera, dalla troposfera alla termosfera. È anche chiara la connessione tra l'attività complessiva del Sole e la temperatura della Terra negli ultimi secoli; molto meno chiaro e per certi versi ambiguo è capire se le connessioni osservate nei secoli passati sono state controllate dalla variazione dell'emissione solare o se sono dipese da fattori legati meno direttamente al Sole.
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